Roma 2021

LE MIE PROPOSTE PER ROMA

+ SPORT PER ROMA: spazi attrezzati in ogni quartiere con palestre outdoor e playground con campi da calcetto, basket, pallavolo, tennis e padel. Pubblici e aperti a tutti i cittadini.

Fare politiche per lo sport non significa solo realizzare grandi eventi, ma anche incentivare e promuovere servizi e strutture per il cittadino. Ad oggi Roma spende solo 3 euro e 97 centesimi pro capite per sport, giovani e tempo libero. Siamo tra le peggiori città d’Italia.

Con la pandemia abbiamo riscoperto il valore dello sport per la socialità, l’incontro, la salute fisica e mentale, in sicurezza.
In ogni quartiere sono necessari spazi pubblici per poter fare attività, da soli e in gruppo. Propongo palestre e playground all’aperto in ogni area della città che lo consenta e di costruire campi da basket, calcetto, padel, pallavolo e tennis per poter praticare anche lo sport di squadra. Grazie a queste strutture sarà possibile organizzare tornei e competizioni tra amatoriali.

La gestione e la manutenzione dovranno essere assegnate ad un dipartimento ad hoc.
Sarà poi importante una sinergia con attori privati per la costruzione e la manutenzione degli spazi.

TEVERE DA VIVERE: banchine più sicure ed accessibili tramite percorsi pedonali e ciclabili, dove creare spazi per attività artistiche, culturali e sportive.

Il Tevere è una risorsa inespressa della Città. Le banchine del fiume sul quale è nata Roma oggi sono poco curate e raramente frequentate da noi cittadini.

Propongo di migliorare l’accessibilità al lungotevere, ristrutturando le scalinate e dotandole di canaline per le biciclette, e la sicurezza, a partire da un’adeguata illuminazione.

Per valorizzare le banchine sono anche necessari nuovi percorsi che diano la possibilità di passeggiare a piedi o in bicicletta, in un contesto verde e curato. Lo spazio può essere ideale per ospitare eventi artistici e culturali, ma anche locali e spazi per studio, servizi ricreativi, luoghi di aggregazione.

Per realizzare questi obiettivi è anche possibile sfruttare le barche inutilizzate, assegnando le concessioni ad associazioni o privati che le rendano di pubblica utilità.

ART FACTORY: un centro culturale dove chi fa arte, in tutte le sue forme, può incontrarsi per promuovere il suo talento e il desiderio di esprimersi e comunicare.

Roma è una città dove le iniziative artistiche e culturali sono diffuse. Giovani pittori, attori, musicisti, scrittori e artisti esprimono le loro discipline in diversi spazi e forme, rendendo ricca la Capitale.

Per aggregare queste esperienze propongo la Art Factory: un polo artistico e culturale per

invitare le nuove generazioni a promuovere le arti e ad esprimersi, dando loro lo spazio e l’opportunità di incontrarsi, collaborare e creare sinergie.

Uno spazio aperto, dove chi vuole fare può fare. Un luogo dove le arti vivono e convivono. Un centro culturale all’insegna della multidisciplinarietà, a cui si affianca anche una vasta biblioteca pubblica, un museo dedicato alla pittura con installazioni che cambiano di continuo, attività musicali, cinematografiche e audio-visive. Un modo per dare a tutti coloro che vogliono esprimersi la possibilità di farlo, e promuovere l’attività culturale e un invito all’azione per ogni giovane della Capitale.

È possibile selezionare uno o più spazi dei 195 edifici abbandonati a Roma per realizzare la Art Factory.

IN-ROME: un hub per l’innovazione dove chi desidera creare start- up e società imprenditoriali, specie nel digitale, può sostenersi e

lavorare insieme. Avviare una collaborazione con le Università e gli esperti del settore.

Roma è al 66esimo posto in Italia per l’imprenditorialità giovanile. Significa che è molto difficile poter avviare un’attività, una start-up o una società.

Propongo di dedicare uno o più spazi dei 195 edifici abbandonati nella capitale ai giovani che hanno desiderio di avviare attività imprenditoriali, start-up, o necessità di trovare un luogo dove confrontarsi con altri colleghi. È necessario un acceleratore che dia a ragazze e ragazzi la possibilità di dialogare rispetto alle loro idee e capacità, collaborare e mettere in pratica i loro progetti. La contaminazione è un fattore chiave per accrescere le opportunità per i giovani, che nell’IN-Rome possono trovare uno spazio comune che li mette nelle condizioni

di crescere insieme, nonostante la pluralità delle provenienze e delle attività svolte.

L’IN-Rome può nascere da un accordo del Comune con gli Atenei romani per coinvolgere anche studenti delle diverse discipline e professori per un supporto tecnico-operativo.

L’innovazione ha bisogno anche di un luogo fisico.

+ RICICLI – PAGHI: un sistema di tassazione dei rifiuti puntuale, che premia con una TARI più giusta chi ricicla di più. Possibile attraverso la raccolta porta a porta.

Se sono bravo a differenziare, faccio bene all’ambiente e pago di meno. Può avvenire tramite una tariffazione puntuale, un sistema per diminuire sprechi e rifiuti, differenziare e riciclare di più, allungare il ciclo di vita dei beni, risparmiare le nuove risorse e, infine, pagare meno Tari. In pratica, la tariffazione puntuale prevede di associare la singola utenza al rifiuto indifferenziato che produce e di misurarlo puntualmente introducendo una tariffa in parte

calcolata in base alla reale produzione di rifiuto conferito dall’utente.

Come avviene la “contabilizzazione del rifiuto” indifferenziato per determinare l’ammontare della bolletta? Attraverso la raccolta porta a porta, si applicano sui bidoncini condominiali o sui sacchetti dei chip per il riconoscimento degli utenti, oppure dei codici a barre.

Dai risultati ambientali raggiunti nelle realtà in cui è già stata applicata, la tariffazione puntuale consente di assicurare elevate percentuali di raccolta differenziata e un’importante riduzione del rifiuto da smaltire. In Emilia Romagna la la applicano oltre 50 comuni, con oltre il 70% di raccolta differenziata. A Roma, siamo poco sopra il 40%.

La TARI può essere più giusta.

BICICLETTE E MONOPATTINI, IN SICUREZZA: corsie dedicate ai mezzi di mobilità sostenibile e zone di parcheggio con rastrelliere.

Più spazio per i pedoni e meno traffico per gli automobilisti.

Biciclette e monopattini sono sempre di più integrati nel sistema della mobilità delle città. Sono delle risorse, in quanto favoriscono un modo di muoversi piacevole e sostenibile, che alleggerisce il traffico. Tuttavia, uno dei problemi evidenti a Roma è che spesso questi mezzi si trovano a dover scorrere in strade pericolose, per loro stessi e per gli automobilisti. Se una bicicletta o un monopattino transitano in vie a scorrimento veloce, in carreggiate strette o non attrezzate con percorsi dedicati, il rischio è che diventino incompatibili con le automobili e anche con i pedoni, che spesso devono schivarli. Eppure, la complementarietà fra questi mezzi così diversi è possibile, se si indicano le strade laddove sia possibile che transitino biciclette e monopattini, sulla base della presenza di una corsia dedicata oppure di un limite di velocità adeguato, che consenta la coesistenza con le automobili.

Per quanto per quanto riguarda i mono pattini, spesso lasciati in mezzo ai marciapiedi senza un criterio, diventando pericolosi per pedoni e talvolta anche per i motori, è necessario creare delle rastrelliere e degli spazi dedicati dove poterli far sostare.